Ciao, sono Roberta! Amo i viaggi, parlare di viaggi e pianificare viaggi. Ho in tasca una manciata di polvere, monete di rame e tante buone intenzioni. Il mondo appartiene anche a noi Povery.
Questa parola è abbastanza sconosciuta nel resto della penisola, ma a Torino tutti sanno cosa significa.
La piola è l’equivalente piemontese dell’osteria o della trattoria, quasi sempre a conduzione familiare.
La cucina offre rigorosamente specialità tipiche della cucina piemontese, accompagnate da un quartino di rosso, un buon Barbera possibilmente, tutto in un ambiente molto informale, fermo negli anni 60/70.
LA PIOLA DAL 1929
Il mio personale tour delle Piole storiche di Torino, parte dal quartiere “San Donato”, periferia Nord di Torino.
In via Ceva 41, si trova “La Piola dal 1929“, un piccolo gioiellino, quasi secolare, con lavagnette, quadri, vecchi mobili e oggetti che ti riportano al passato, è possibile cenare accanto una foto di Hemingway o una riproduzione di Picasso. La sala è molto accogliente, osservando i tra i vari oggetti d’epoca presenti in sala ti assale una certa nostalgia di un mondo che non esiste più. Non manca l’angolo dedicato al “Grande Torino” un pezzo di storia calcistica della città.
Il menù rispetta la tradizione piemontese, si parte dal vitello tonnato, agnolotti al sugo d’arrosto e un dolce finale, i piatti sono molto abbondanti come ci si aspetta da una vera piola. Il prezzo del menu si aggira intorno ai 25 euro.
Dal 1929 La Piola Via Ceva 41/A 10144 Torino
Da Cianci Piola Caffè
Da Cianci Piola Caffè
Largo 4 Marzo 9/b, Torino.
Ci spostiamo nel centro storico di Torino, da Cianci Piola Caffè.
Si trova in una piccola piazza (la mia preferita) nei pressi del duomo di Torino. Locale di piccole dimensioni e molto informale, così piccolo che si finisce sempre a chiacchierare con il vicino di tavolo.
Ogni giorno si fermano decine di torinesi, turisti o studenti, in attesa di un posto per assaggiare i piatti della tradizione piemontese presenti nel menù, a prezzi popolari.
Io personalmente ho assaggiato le chicche con zucca e amaretti, che dire ottimi!
TRATTORIA DECORATORI & IMBIANCHINI
Trattoria decoratori e imbianchini
Via Lanfranchi 28, Torino.
La Trattoria Decoratori e Imbianchini è stata una deliziosa scoperta, appena sopra piazza Gran Madre, nel caratteristico quartiere “Borgo Po”.
Con il suo bellissimo giardino con pergolato, il campo da bocce, l’atmosfera familiare e la cucina casalinga, ti allontana per un attimo dai ritmi frenetici della città, un vero angolo di paradiso.
La cucina mi ha decisamente sorpreso per la suagenuinità e i gusti saporiti.
La Piola si trova nel quartiere San Salvario, aperti tutti i giorni, dal pranzo all’aperitivo serale. All’interno del Caffè dell’Orologio si trova anche un’enoteca e piatti selezionati con i migliori prodotti gastronomici piemontesi.
Il locale è davvero incantevole e molto accogliente. Se pensate di andare a pranzo troverete un menù classico della tradizione Piemontese: vitello tonnato, insalata di gallina bionda con indivia, acciughe al verde, tajarin al ragù o con peperoni e acciughe, coniglio, tortino di nocciole. Superlativi gli gnocchi con burro, salvia e granella di nocciole o i fiori di zucca al forno con ricotta. Le proposte cambiano invece la sera, quando è il momento della “merenda sinoira“. Un’idea di pasto che nasce nelle campagne, per dare ristoro ai contadini a fine giornata, dopo aver lavorato nei campi. La merenda sinoira si può definire “l’aperitivo in stile piemontese”, infatti a partire dalle 17,30 è possibile fare degli “assaggi” come ad esempio formaggi (toma, Castelmagno, tomini), acciughe al verde, vitello tonnato, insalata russa, frittate e torte salate, carpione (di pesce, carne o verdure), e verdure in agrodolce (peperoni, cipolle), accompagnati da grissini, pane accompagnati da un bel calice di vino.
Osteria Nuova
Via XX settembre 2/M
Torino
Per chi vuole provare i piatti tipici della cucina piemontese, in chiave moderna, consiglio questa osteria nei pressi della stazione Porta nuova
Una location unica, suddivisa su due piani.
Un suggestivo scalone in ferro vi porterà nelle vecchie cantine, caratterizzate da mattoni a vista, suddivise in diverse stanze comunicanti.
Osteria nuova Osteria Nuova
In molti consigliano il vitello tonnato, io personalmente ho amato il brasato, cotto a regola d’arte e accompagnato dal purè di patate.
Vitello tonnato
La presentazione dei piatti è decisamente in chiave moderna.
Antipasti, secondo e dolce sui 35 euro.
La Piola D’le 2 Surele
Strada del pascolo n. 61 Torino.
Alle porte di Torino, si trova questa Piola che rispetta la tradizione piemontese.
Tagliolini ai carciofi
Non è stato facile trovare un tavolo, dopo un pò di attesa siamo riusciti a prenotare, ma direi che ne valsa veramente la pena! L’atmosfera è quella della vera Piola, tovaglie di stoffa a quadretti bianchi e rossi, personale gentile e super disponibile, menù della tradizione e cibo a volontà. Ho apprezzato molto l’accoglienza al tavolo con grissini pane e salame offerti dalla casa.
La Piola D’le 2 Surele
Piatti semplici ma gustosi, abbiamo assaggiato il mix di antipasti piemontesi, tagliolini ai carciofi e cinghiale con polenta.
E per concludere in bellezza, ci hanno lasciato sul tavolo grappa e amaro, rigorosamente delle tradizione. Ottima la grappa “Grigio Verde”. É possibile anche acquistare prodotti piemontesi alla cassa, come la polenta, liquori e salami.
L’angolo di Parin
Via Bernardino Galliari, 29, 10125 Torino TO
L’angolo di Parin
In un angolo del quartiere San Salvario a Torino, si nasconde un locale che ti trasporta in un altra epoca. Locale storico Torinese, aperto nel 1885 è la versione “provenzale” di una vecchia piola. Il menù è scritto rigorosamente in piemontese e rispetta i piatti della tradizione, dai salumi ai formaggi del territorio, il tipico antipasto misto – il bollito, il brasato al barolo, la trippa in umido e la pasta fatta a mano, nel vicino laboratorio.
Plin
È il posto ideale per una cena romantica, rimarrete affascinati dall’arredamento stile liberty e decò con quadri, vecchie foto, legni, dipinti e fiori.
Grande Asportazione Vini-Erminio Torino
Corso S. Maurizio, 46/c, 10124 Torino TO
A due passi da piazza Vittorio, si trova la Piola di Erminio. Una piola sopravvissuta ai cambiamenti, con i suoi vecchi quadri, fotografie e manifesti, i tavoli scuri, gli specchi serigrafati, l’arredamento non è mai cambiato dal dopoguerra. Ambiente accogliente che racconta una storia. La storia di Erminio, il precedente gestore e proprietario della piola che ha gestito questo locale per 54 anni.
La Piola aperta dal dopoguerra a Torino ti farà rivivere una storia che ormai non si trova più, si possono ancora sentire e vedere gli odori e i ricordi di tempi in cui il vino scorreva a fiumi e tutto sembrava andasse meglio.
Vitello tonnato
Sì, il ’68 si faceva anche nelle “piole”, specialmente a Torino, perché il movimento di contestazione non era solo universitario o in piazza, ma coinvolgeva anche gli operai, la gente comune, e i luoghi di aggregazione come le osterie e i caffè diventavano punti di discussione, di scambio di idee, di organizzazione, dove i giovani e meno giovani discutevano di politica, di guerra del Vietnam, di diritti e di “rivoluzione”, mescolando il fermento culturale con la vita quotidiana e la realtà sociale.
“Il 68 si faceva anche in piola”
Per questo vale la pena fare questo viaggio “culinario”, per entrare al meglio nella storia e nello spirito di questa città.
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